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Gruppo Gedeone
PELLICCE DI FOCA BANDITE DALL’UNIONE EUROPEA
In risposta alle preoccupazioni dei cittadini, delle organizzazioni internazionali, tra le quali l’OIPA, e dei consumatori sul benessere degli animali in relazione all’uccisione e alla scuoiatura delle foche, finalmente il 20 novembre entrerà in vigore il Regolamento (CE) n. 1007/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 sul commercio dei prodotti derivati dalla foca, pubblicato il 31 ottobre 2009 in Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea.
Il 31 Ottobre 2009 rimarrà una data storica per ogni animalista e per tutti coloro che si battano per i diritti degli animali, il Regolamento bandisce la vendita di prodotti derivati da foche nell'Unione Europea, a meno che gli animali utilizzati siano il frutto della caccia tradizionale degli Inuit.
L’OIPA da molti anni si batte per porre fine a questa crudeltà e il grandioso lavoro che abbiamo fatto insieme alla fine ha portato i suoi frutti, il bando delle pelli di foca nell’Unione Europea. – dichiara Massimo Comparotto, Presidente dell’OIPA Italia – Adesso l’invito dell’OIPA è quello di continuare a scrivere direttamente alle autorità canadesi chiedendo il divieto della caccia alle foche.
Per ulteriori informazioni sulla campagna OIPA in difesa delle foche ed il nostro lavoro a sostegno del bando potete visitare http://www.oipaitalia.com/fochecanada.html
Leggi la notizia completa alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/pelliccefoche.html
Importante dall'OipaDopo un intenso lavoro di organizzazione, prende il via il 1° Corso per Guardie Ecozoofile curato interamente da OIPA LECCE sezione provinciale dell'OIPA - Organizzazione internazionale Protezione Animali, organizzazione non governativa (ONG), attiva dal 1981, riconosciuta ed accreditata presso l'ONU.
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Dott. Raffaele Bello
Nasce il "Ris" degli animali domestici per scoprire chi li uccide o maltrattaGrande soddisfazione fra le organizzazioni a difesa degli animali. E' nata una polizia scientifica che indagherà per scoprire chi maltratta o uccide cani, gatti e altre bestiole, anche selvatiche. Il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, in una rivisitazione generale dei centri di zooprofilassi, ha istituito a Grosseto una nuova struttura che si occuperà di veterinaria legale. Il falò dell'ipocrisiaRicevo questa mail e molto volentieri la pubblico, su autorizzazione di chi l'ha scritta.
"Quanta rabbia, quanta tristezza, quanto dolore provo nel vedere ancora una volta le scene di un funerale per l'ennesimo bimbo morto sbranato. Provo rabbia per l'ipocrisia, di adulti e bambini (si, avete letto Scusatemi allora se provo rabbia e disprezzo nel vedere gli abitanti di Acireale sbrodolare fiumi di ipocrisia che scorrono in un letto di omertà. Scusate se sorrido nel vedere i pupazzetti attaccati al cancello, messi da quei bambini che sicuramente sapevano, figli di quei genitori che a loro volta sapevano e non impedivano ai loro piccoli di guardare quell'orrore disumano di cani legati, affamati, picchiati e chissà cos'altro. Io ne ho pieni i coglioni di vedere queste buffonate, le solite comparsate e i soliti applausi ai funerali, di vedere un ragazzo di 19 anni, già con precedenti penali, che alleva cani da combattimento i cui
Ultimo aggiornamento (Martedì 28 Luglio 2009 16:12)
CACCIA ALL'UOMO - lunedì 15 giugno 2009
E' aperta la stagione di caccia - ma di CACCIA ALL'UOMO. E questa volta siamo d'accordo sull'animale da abbattere.
E' un soggetto pericoloso, dichiaratamente inadatto a vivere in un consorzio civile. Provoca danni (forse anche ai suoi simili, questo non lo sappiamo) ma sicuramente ne provoca ad animali quali cani e gatti, che per legge sarebbero sotto la sua tutela e responsabilità.
Nonostante sia stato piu' e piu' volte ripreso dall'On. Martini, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. Il comportamento omissivo e fasullo continua, e porta con sé un'aggravarsi della situazione, oramai senza speranza.
Per cui: ABBATTIAMOLO. Di chi si tratta? Ma del “sindaco di Ragusa”: trattasi di specie certificata come pericolosa dai maggiori enti di protezione animali.
Questi gli ultimi fatti che spingono per una soluzione, purtroppo, estrema:
“Siamo stati presi in giro – dice il sindaco di Ragusa – tante belle parole, tanta attenzione nella lotta verso il randagismo, tanto interesse sul problema Sicilia, ma i fatti? Ci siamo resi conto, purtroppo, che avevamo ragione. Avevamo avuto la sensazione che l’intervento del sottosegretario Martini fosse di tipo demagogico. Sensazione suffragata dalla mancanza di fatti. Dove sono le risorse per combattere il randagismo? Perché i Comuni sono rimasti soli? Perché il Comune di Ragusa e gli altri Comuni della fascia costiera iblea, interessati dalla tragedia del marzo scorso, si trovano costretti ad intervenire con le proprie risorse per combattere un fenomeno rilevante come il randagismo? Il problema del randagismo va risolto. E va risolto con l’aiuto dello Stato e della Regione. Lo ripeto. Siamo rimasti illusi, ci ha il lusi il sottosegretario con aiuti che non sono mai arrivati”. Il sindaco di Ragusa, poi, continua rivolgendosi ancora al sottosegretario: “Penso che abbia fatto bene il sottosegretario Martini a non farsi vedere in provincia di Ragusa e ad essersi fermata a Palermo. Non pensi, però, di sfuggire alle rimostranze del popolo ragusano, perché Roma è vicina, anche Verona, sua zona d’azione politica, è vicina. Al più presto deve aspettarsi, visto che non è riuscita a fornire risposte concrete, le legittime rivendicazioni della nostra popolazione. Se sarà il caso, la andremo a trovare noi, porteremo la nostra protesta sino al ministero della Salute, dove opera il sottosegretario”.
I SOLDI?? BENE, VEDIAMO CHI DOVEVA STANZIARLI COSA HA FATTO:
Articolo su http://www.lasiciliaweb.it/i 8 SETTEMBRE 2008
E CHE FINE HANNO FATTO:
Articolo pubblicato su @nmvi Oggi (http://www.anmvioggi.it)
PERTANTO, DAVANTI ALLA PALESE ED IRRECUPERABILE SFACCIATAGGINE DEL SINDACO DI RAGUSA, DIVENTA NECESSARIO UN PROVVEDIMENTO ESTREMO: L'ABBATTIMENTO.
ABBATTERLO dalla carica che indegnamente occupa, ovviamente: le associazioni animaliste mica si possono comportare alla stregua di chi spara ai randagi (e che randagi sono per colpa di chi poi li abbatte)
2009-05-20 scritto da Liolai 19 maggio 2009 – il pensiero di sparare. Di imbracciare un fucile, e sparare.
Sparare, sparare sparare.
Pare che per certi individui sia un'imperativo, un bisogno, una necessità da soddisfare senza appello.
Quale potrà essere la ragione piu' profonda dell'emendamento presentato dalla Lega, in virtu' del quale ritorna al voto la caccia “no limits”?
Ci vogliamo rendere conto di cio' che significa?
E sono solo esempi.
Cosa vogliono, certi individui appartenenti alla Lega? Davvero hanno questa esasperata necessità di barbarie e di sangue e CE LA VOGLIONO IMPORRE come normale?
Quale sarà il LORO problema?
Il nostro, assieme all'Europa, è sicuramente quello di far sì che questa proposta non passi.
DI NUOVO. ANCORA. Scritto da Liolai. Quanto tempo dovrà passare, quante persone dovranno essere morse, forse anche morire per aver incontrato un cane randagio? Quanto tempo dovrà passare, prima che i sindaci del Sud si rendano conto che il problema non sono i cani, non sono mai stati i cani, bensì la loro incompetenza, la loro indifferenza, la loro ipocrisia? LE LEGGI, CI SONO.I FINANZIAMENTI, pure. L'On. Martini sta lavorando in modo eccelso. Forse per la prima volta (forse?, no, niente “forse”)abbiamo un rappresentante che agisce in modo corretto ed autorevole.Che, soprattutto, AGISCE. Cosa fanno questi sindaci da sempre inadempienti?Si attivano, iniziano a costruire nuovi canili ed a sanare situazioni orribili e tristemente note?Fanno sì che si proceda con le sterilizzazioni, favorendo anche quelle dei cani di proprietà per evitare il fenomeno dell'abbandono dei cuccioli?MA NO. Non risulta che nulla sia stato fatto, se non, da parte delle associazioni animaliste, ulteriori e piu' precisi elenchi di canili-lager. E siamo ad oggi, 16 maggio. Un uomo viene ricoverato in prognosi riservata al reparto di chirurgia dell'ospedale San Giacomo d'Altopasso di Licata, in provincia di Agrigento. E' un anziano: e stamattina è stato aggredito da due cani di media taglia, probabilmente randagi. Dovremo aspettarci il solito, già noto carosello sui cani cattivi? Beh, sì. I giornali nemmeno hanno messo nuove fotografie, hanno recuperato quelle ormai già piu' volte pubblicate di cani in atteggiamento aggressivo. E già si alzano gli avvoltoi politici,pronti a lanciare un pugnale ripugnante quanto stupido: “Serve una legge - dice il deputato del Pd Enrico Farinone - per evitare l'aggressione da parte di soggetti considerati pericolosi, compresi i cani randagi. L'approccio del sottosegretario al Welfare Francesca Martini è sbagliato e la sua ordinanza non basta “. Le leggi ci sono: a mancare è la volontà di chi opera nel territorio. Approccio sbagliato, quello dell'on. Martini?Se venisse dato seguito al suo approccio sbagliato, non saremmo qui a scrivere di nuovi morsi di cani – presumibilmente randagi.
alla Camera il decreto “VIA LIBERA ALLE DOPPIETTE”. L'ho soprannominato così. Si potràQuesta mattina, martedì 21 aprile, si discuterà sparare a ferragosto. Si potrà sparare a febbraio, nel tempo delle migrazioni. E non dimentichiamo che si potrà' sparare al fischione, alla canapiglia, al mestolone, specie invece protette e da proteggere secondo l' Unione Europea. Non basta: saranno possibili deroghe. La stagione venatoria potrà essere dilatata oltre i termini attuali, che vanno dal primo settembre al 31 gennaio. L'atteggiamento è : abbiamo tempo? Andiamo a fare un po' di caccia. Danilo Selvaggi (responsabile Lipu): Molte associazioni si sono già mobilitate (Lipu, Lav, Wwf, Legambiente, Enpa, Animalisti italiani, Fare Verde), altre, speriamo, si uniranno. E non tutti i cacciatori la pensano allo stesso modo: Arcicaccia difende la legge quadro e il legame con il territorio. Personaggi del mondo dello spettacolo e della scienza (Licia Colò e Mainardi, per fare due esempi) hanno già espresso la loro posizione contraria. Basterà? |







